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La Valle dei Templi In evidenza

Il mondo greco ha lasciato sulla Collina dei Templi uno dei complessi architettonici più imponenti dell'antichità.

Il tempio di Giunone si erge all'estremità orientale della Via Sacra. La sua denominazione si deve ad un tradizionale equivoco con il tempio di Era sul promontorio Lacinio a Crotone. Sulle sue rovine sono ancora individuabili le tracce dell'incendio cartaginese del 406 a.C. Di questo tempio si conservano 30 colonne delle quali 16 presentano ancora il capitello.

Il tempio della Concordia viene così denominato per un'iscrizione latina "CONCORDIA AGRIGENTINORUM", trovata nelle vicinanze del santuario, che però non ha nessun rapporto con il tempio. E' uno dei templi più completi del mondo greco. Per l'esattezza tecnica e il modulo unitario che regola l'intera costruzione, raggiunge il rapporto equilibrato dei templi della madrepatria. Nel VI secolo fu trasformato in basilica cristiana dedicata ai santi Pietro e Paolo da parte del vescovo Gregorio e grazie a ciò è il tempio si è conservato così fino ai nostri giorni.

Il tempio di Eracle (eroe della Sicilia di quei tempi ed in particolare di Akragas) uno dei più belli dell'antichità, la sua decorazione comprendeva una cornice dal disegno ricco e di colore rosso e azzurro, palmette verticali tra teste di leoni. Il tempio, come gli altri, è rivolto ad oriente, nel frontone correva una ricca decorazione scultorea. Nonostante sia ormai ridotto in povere vestigia del glorioso passato, offre al visitatore la sua imponenza e fa pregustare la magnificenza dell'intera via Sacra ai turisti che di là si trovano a passare.

Il tempio dei Dioscuri, del quale è possibile ammirare le quattro colonne del versante Nord-Ovest, occupa un piccolo altopiano sovrastante il giardino della Kolymbetra da un lato e la Porta V dall'altro. Si tratta in realtà di una ricostruzione risalente al 1836 eseguita con materiali raccolti sul posto che conservano i resti dell'originale rivestimento di intonaco e stucco bianco, qui visibile più che sugli altri templi.

Il tempio di Asclepio, dedicato al dio della medicina, veniva visitato dagli infermi, per questo distava dalla città circa 1500 metri (Polibio). Racconta Cicerone che al suo interno era presente una maestosa statua di Apollo, nonostante l'edificio fosse modesto e le decorazioni non erano all'altezza dei canoni dell'epoca. Aspetto peculiare era la presenza nei paraggi del tempio di una clinica, un bosco sacro ed una fonte dove i pellegrini potevano compiere i riti di purificazione.

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