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Gianfranco Jannuzzo

Nato ad Agrigento. Si trasferisce a Roma con la famiglia nel 1967.

Nel 1979 durante gli studi univarsitari frequenta il Laboratorio di Esercitazioni Sceniche, diretto da Gigi Proietti.

Si diploma nel 1982 e partecipa agli spettacoli ATTORE AMORE MIO e A COME ALICE due varietà televisivi di Rai 1 per la regia di Antonello Falqui, seguono APPLAUSE commedia musicale di Comden& Green con Rossella Falk per la regia di Antonello Falqui, TITO ANDRONICO di W.Shakespeare con Turi Ferro per la regia di Gabriele Lavia.

Per la stagione 1983/84 COME MI PIACE di e con Gigi Proietti e poi 1984-85 e 1985-86 LA VENEXIANA di Anonimo con Valerla Monconi per la Regia Maurizio Scaparro. Nel 1987 BAGNA & ASCIUGA di G.Jannuzzo. Regia di Pino Quartullo. Pietro Garinei lo vuole al Sistina e il one-man-show C'È' UN UOMO IN MEZZO AL MARE di G.Jannuzzo per la regia Pino Quartullo diventa lo spettacolo che lo rivela al pubblico italiano Successivamente è ancora in televisione in CARNEVALE un varietà di Amurri & Verde-Barbera & Jannuzzo che presenta con Edwige Fenech per la regia di Furio Angiolella. Dal 1989 ha fatto coppia con Gino Bramieri in una serie di fortunate commedie che hanno sbancato i botteghini di tutta italia GLI ATTORI LO FANNO SEMPRE di Terzoli e Vaime, FOTO DI GRUPPO CON GATTO di Fiastri e Vaime, SE UN BEL GIORNO ALL'IMPROVVISO di Fiastri e Vaime tutte per la regia di Pietro Garinei. Nel frattempo partecipa nel ruolo di protagonista al film in due puntate per Rai 2 TI HO ADOTTATO PER SIMPATIA per la regia di Paolo Fondato e nel 1993 partecipa al film BUGIE ROSSE di P.F. Campanella con Thomas Arana. Nel 1995/96 e 96/97 ha interpretato ALLE VOLTE BASTA UN NIENTE scritto in collaborazione con Enrico Vaime per la regia di Pietro Garinei . Con lui sul palco Claudia Koll. Nel 1987/88 ha rimesso in scena C'È' UN UOMO IN MEZZO AL MARE. Per le stagioni teatrali 1998/99 e 1999 /2000 è la volta di DUE ORE SOLE TI VORREI una divertente commedia con musiche scritta da Enrico Vaime e Dino Verde per la regia di Pietro Garinei.

Dal 2000 al 2002 SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA GROSSA di Ray Cooney con Paola Quattrini, Fabio Testi, Anna Falchi, Cesare Gelli, per la regia di Pietro Garinei. In questo periodo partecipa spesso alle trasmissioni televisive di Paolo Limiti. Nella stagione 2002/03 ha portato in scena E' MOLTO MEGLIO IN DUE di Fiastri e Vaime con Paola Quattrini e Lorenza Mario sempre per la regia di Pietro Garinei.

Dal 2003 al 2005 produce e interpreta Nord & Sud un One Man Show scritto con Renzino Barbera per la regia di Pino Quartullo ( record di incassi al teatro Manzoni di Milano). Nella stagione 2006-2007 interpreta con Manuela Arcuri il Liolà di Luigi Pirandello per la regia di Gigi Proietti. Ha partecipato alla fiction Tv “Il capo dei Capi” nel ruolo di Salvo Lima e al film di Pupi Avati “ Il papà di Giovanna” nel ruolo del preside. E’ il protagonista del film-documentario “ IO RICORDO” Di Ruggero Gabbai. Nella stagioni 2007-08 e 2008-09 interpreta IL DIVO GARRY di Noel Coward, una produzione del teatro stabile la Contrada di Trieste per la regia di Francesco Macedonio. Nel 2010 produce e interpreta “ Girgenti Amore mio…” scritto con Angelo Callipo per la regia di Pino Quartullo. Il monologo recitato con successo al Teatro Manzoni di Milano e al Quirino di Roma sarà replicato anche per la stagione in corso.

 

“Girgenti Amore mio…”

 

Agrigento è la mia città. Ho imparato ad amarla anche grazie all’amore che ne hanno i miei genitori. Quando ci sono nati loro si chiamava Girgenti.

Questo spettacolo è il tentativo sincero e appassionato di dialogare con le proprie radici e, così facendo, restituirle agli altri. Dico proprie, e non mie, a ragion veduta. “Girgenti amore mio…” l’ho scritto con Angelo Callipo, che siciliano non è ma che scrive di Sicilia come e meglio di un siciliano, avendo sempre chiara l’idea che a quel Girgenti ognuno potesse sostituire il nome della propria città o del proprio paese. “Girgenti amore mio” può diventare così “Milano amore mio…” o “Genova amore mio…” o mille altri luoghi. Perché le emozioni non hanno targhe di appartenenza, i problemi che ci affliggono non sono cittadini di una sola città, i personaggi che ci fanno ridere non hanno casa solo nelle città degli altri. Così, augurandomi di divertire il pubblico con un testo completamente nuovo, spero che la mia Girgenti possa diventare la Girgenti di tutti perchè ricordando le esperienze, gli episodi di vita vissuta che ho condiviso e condivido con molti dei miei concittadini è nata in me la consapevolezza, ben salda, che non c’è nulla di più personale di un’esperienza che accomuni tutti.

La più grande di tutte le esperienze, quella dell’amore per la propria terra.

Gianfranco Jannuzzo

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