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Dr.Jekyll & Mr. Hyde
- Date:
- Ven 24.02 - Dom 26.02.2012
- Luogo:
- Agrigento, Teatro Pirandello
- Indirizzo:
- Piazza Pirandello
- Sito web:
- http://www.comune.agrigento.it
- Categoria:
- Teatro
Informazioni aggiuntive

"DR. JEKYLL & MR. HYDE"
Autore: Giancarlo Sepe
Regia: Giancarlo Sepe
Genere: musical
Cast: Alessandro Benvenuti, Rosalinda Celentano, Alice & Elen Kessler
Dr. Jekyll e Mr. Hyde liberamente ispiranto al racconto di Robert Louis Stevenson, ideato e diretto da Giancarlo Sepe.
BENE E MALE, due anime dimorano nei nostri petti, e questo ha attraversato i tempi, i luoghi, gli esseri umani che giocano con le cose, da tiranni e da re illuminati indifferentemente, senza rispetto per nessuno: a turno si è mostri e servi fedeli. Si ama e si odia. Questo è uno spettacolo basato sul doppio, sulla trasformazione, sull’accostamento di due segni diversi, due colori. Gli anni del Dr. Jekyll e Mr. Hyde sono gli anni di Jack lo squartatore, gli anni del grande successo dell’attore Richard Mansfield, che proprio nei primi giorni di agosto ( 1888 ) si esibiva al Liyceum di Londra in una trasposizione teatrale del romanzo di Robert Louis Stevenson. In un suo celebre saggio sulla vocazione artistica che trova consolazione nella passione che l’uomo riserva solo sulle cose che ama, intravediamo il Dr. Jekyll che, stanco dell’accademismo e convinto dell’ eterogeneità dello spirito umano, cerca di dare corpo e fattezze all’altro lato del proprio animo, tenuto in soggezione dalle convenzioni e dagli scrupoli dettati dal peccato. Egli è come un artista che, amante della propria creatura, le da vita e l’accudisce anche se si rivela una figlia snaturata a cui però si deve maggior cura Jekyll persegue una vita diversa dalla sua, diversa dalla retorica del perbenismo: battezza, ama, protegge, odia e ammira la libertà di Hyde in piena epoca vittoriana, invidia il suo coraggio. Come in una scena divisa in due parti, seguiamo i personaggi, ossessionati da un io camaleontico, in lotta con l’altra faccia della luna del mondo. Ritroviamo dottor Jekyll in riva al mare che sogna e si dispera e sente l’aria dolce del sentimento. Segue i giovani e cade ai piedi della bellezza e della gioventù, spia una donna che ama e che rivede in altri luoghi, perversa e disumana, assassina. Canta alla luna, e balla con lei, ama non riamato. Odia ed è amato. La città di Jekyll è una città del peccato dove si muove un serial killer dell’ottocento, è una città fatta d’uomini divenuti mostri di egoismo e di sontuose apparenze. Si ammazzano i poveri e si amano i ricchi, si mettono al mondo mostri e si bruciano angeli. Ci si trasforma in fragili lupi per difendersi, per non rischiare d’essere sopraffatti. Questo dualismo, quest’idea manichea del mondo è la lotta tra il vecchio e il giovane, tra il passato e il futuro, tra musica e danza. La scoperta di un mondo sotterraneo che attiene a tutto il genere umano, il coraggio di vivere così come si è scoperto d’essere e pagarne le conseguenze. Un viaggio nella sfera delle possibilità che si pongono davanti all’uomo, che non sempre può scegliere e che spesso diventa solo vittima. Londra 1888: in un vicolo è stato ritrovato il corpo di una prostituta martoriata da trentanove coltellate, il suo sangue lambisce la porta di un sotterraneo da cui provengono urla disumane, nel vicolo si affacciano giovani prostituti curiosi e donne dalla doppia vita, avvocati e politici e professionisti alla ricerca di una verità. Si odono rumori di carrozze che si squassano sulle strade umide e dissestate, insieme a voci di giovani da un club dove chi l’intrattiene è uno strano personaggio basso e tozzo che canta e dileggia le umane virtù. Il doppio e la trasformazione che vive in mezzo a noi e di cui non conosciamo granchè…
Cosa è meglio, chi è più degno di un altro? Noi viviamo, amiamo, lavoriamo, balliamo, e cantiamo, ma tutto ciò sembra non bastarci mai. Meglio sfidare la gravità, il pericolo, la piattezza, la consuetudine, l’equilibrio e giocare con la vita, col tuo corpo squassato dalla diversità? Cosa ci restituirà mai l’insensatezza della gioventù? L’atmosfera è quella del fumetto d’autore, quello in bianco e nero, dove il sangue è come l’inchiostro, dove tra le musiche riecheggiano anche canzoni contemporanee riarrangiate per lo spettacolo, e dove le danze nascono dall’estro dell’attore e dal fascino dei protagonisti, anche loro diversi, e assillati dal lato oscuro. Venti interpreti che cantano, recitano e ballano.
Giancarlo Sepe
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