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Miniera di zolfo Taccia-Caci, Aragona In evidenza

Qualora foste interessati a visitare la miniera stiamo programmando una visita a breve, inviateci una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. con oggetto "miniera ciavolotta"  e manifestando il vostro interesse e l'eventuale numero di partecipanti, vi faremo sapere prima possibile!

La zolfatara Taccia-Caci detta anche "Zolfatara Grande" sita nel territorio di Aragona in contrada Montagna Mintini, fu una delle più importanti realtà estrattive della zona.

Verso la fine dell'800 venne data in gabella dal principe di Aragona a Don Stefano Pirandello, padre dello scrittore Luigi. E' proprio in questi luoghi che lo scrittore trasse l'ispirazione per molte sue opere: "I vecchi e i giovani", "Ciàula scopre la luna", ecc.

Alla zolfara Taccia-Caci è legato il futuro della famiglia Pirandello, infatti la miniera fu fonte di notevole guadagno per i Pirandello, ma nel 1903 la zolfara, in cui erano investiti i capitali del padre e della moglie dello scrittore, Maria Antonietta Portulano, fu distrutta da un allagamento, successivo ad una frana causando il tracollo finanziaro della famiglia, che fu impossibilitata ad onorare il contratto con la Anglo-Sicilian Sulphur Company, società tra i Florio di Palermo e altri soci inglesi.

La moglie delo scrittore, da questa sciagura, rimase profondamente impressionata. Il trauma subito dalla moglie minò in modo serio la sua mente.