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Miniera di zolfo Ciavolotta, Favara In evidenza

Qualora foste interessati a visitare la miniera stiamo programmando una visita a breve, inviateci una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. con oggetto "miniera ciavolotta"  e manifestando il vostro interesse e l'eventuale numero di partecipanti, vi faremo sapere prima possibile!

Il giacimento scoperto nella provincia di Agrigento nel 1891, a qualche centinaio di metri dagli affioramenti e a circa 20-25 metri di profondità ha, grosso modo, la forma di una lente.

L'aspetto orografico del territorio interessato si caratterizza per un andamento collinare, vario ed articolato, segnato ed attraversato dal fiume Naro.

Dal costone su cui poggiano i resti dei forni Gill, superato un tratto quasi in pianura, la collina sale poi sino a toccare i 240 mt. della Costa Longa, tipica conformazione calcareo-gessosa.

Le aree dell'attività mineraria hanno caratteristiche morfologiche molto articolate per la presenza di diversi sistemi orografici causati dall'accumulo dei rosticci estratti dalla miniera e poi fusi, ancora fruibili pur anche interessati da rimaneggiamenti ed attacchi al fine di trasformare i luoghi in cave abusive; tutto questo ormai appare scongiurato con il progetto di riqualificazione in corso di realizzazione.

Ben visibili sono i resti dell'attività mineraria sia di superficie che di profondità attraverso camini di fusione, forni Gill, un calcherone, impianti di risalita e di lavorazione dello zolfo, antichi ingressi alle gallerie specialmente lungo le pareti gessose al di sopra della "Casa Gibisa".

Il sotterraneo, estremamente articolato, presenta l'eccezionale formazione geologica delle zubbie, mineralizzazioni di rilevante carattere scientifico ed anche spettacolari, che rendono la Ciavolotta una miniera unica al mondo. Le zubbie si presentano come grandi cavità più o meno piene di minerale quasi puro e circondate da una vasta zona mista di zolfo e gesso con tenori elevati. Sono completamente tappezzate di zolfo mammellonare amorfo di colore e trasparenza simili all'ambra.

Di particolare interesse il piano inclinato e gli apparecchi archeologico-industriali che lo costituiscono; questa peculiarità tecnologica rappresenta l'elemento che rende unico il luogo museale, oltre all'immaginario collettivo che lo identifica quale ispiratore di alcune delle pagine indelebili ed importanti del Pirandello.

La miniera  attualmente è interessata da un intervento di conversione in parco minerario per una fruizione turistico-museale e scientifica.

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