Il Santuario della Madonna Addolorata, Agrigento In evidenza
"Visitagrigento.it ringrazia Alfonso Lupo, della Arciconfraternita Maria SS. Dei Sette Dolori"
Il Santuario dell'Addolorata e' ubicato nel Rabato, quartiere storico situato nell'estremita' occidentale del colle di Girgenti in corrispondenza di una delle porte di Citta': Porta Mazzara, poi Porta Garibaldi, oggi Porta Addolorata, anche se la porta fisicamente non esiste piu' da oltre un secolo. La Chiesa "Maria SS. Dei Sette Dolori" volgarmente detta del Cannone, venne edificata nel 1670 circa, ad opera dalla nascente congregazione. E' noto che gli aderenti ad una Confraternita si adoperavano per la costruzione e per l'abbellimento della propria sede, tramite l'apporto personale di donazioni ed elargizioni. La Costruzione e' ancorata ad uno sperone di tufo arenario, incorporando in essa una piccola e gia' preesistente edicola sacra. Ben presto si accorsero che il costone conteneva nella sua profondita' due cisterne di origine greca per la conservazione delle derrate alimentari.Le adattarono ai loro usi, ne scavarono una terza ed ottennero tre cripte per dare degna sepoltura ai propri iscritti, successivamente seguendo uno schema tipico ormai del quartiere, il "Rabato" intagliarono la roccia creando una parete della nascente Chiesa, il resto e' un vero e proprio corpo aggiunto. Il volume si presenta semplice e privo di articolazioni, solo la sobria facciata barocca e' stata oggetto d'attenzioni architettoniche. L'interno di stile barocco, si presenta ad unica navata, l'abside, che si innesta direttamente nella navata per mezzo di un ampio arco trionfale e' scavata interamente nella roccia. La ricca decorazione di stucco e' di manifattura Serpottiana, (Giacomo Serpotta), che occupa quasi interamente gli spazi e le pareti laterali e si raccorda con l'arco trionfale e l'arcone che sorregge il coretto. Alla semplicita' della volta ricostruita intorno gli anni 50' corrisponde tutta la ricchezza delle pareti dove si innalzano dieci colonne tortili, su cui sono avviluppati tralci di vite, che sorreggono altrettanti angeli che ostentano i simboli della passione. Sulla Commissione degli stucchi non si hanno notizie certe, sappiamo pero' che un agrigentino, Onofrio Russo, fu assunto da Giacomo Serpotta nel novembre del 1704, e che abbia potuto eseguire la preziosa manifattura. Cornici di Stucco a motivi di Fogliame e volute sormontate da due putti che reggono una conchiglia, racchiudono quattro dipinti murali classici - barocchi che raffigurano: "L'ultima Cena" a sinistra e "Il Bacio di Giuda" a destra, sotto i dipinti in entrambi i lati viene raffigurato il "Settespade". I due affreschi che si trovano nella Edicola sacra esistente prima del Santuario e luogo primitivo di incontri della nascente Congregazione, di particolare valore affettivo sono "l'Addolorata" e la "Pieta'" anch'essi di autore ignoto. Nel luglio del 1862 viene nominato Confrate l'ingegnere Dionisio Sciascia, progettista in seguito del Teatro Regina Margherita, oggi Teatro Pirandello. Nel 1889 lo stesso redige un progetto per la costruzione della nuova sacrestia, e delle cappelle gentilizie dell'Arciconfraternita presso il cimitero di Bonamorone di Agrigento.
La Statua della Madonna Addolorata (JUSTA CRUCEM LACRIMOSA) E' senz'altro l'immagine sacra piu' venerata dagli agrigentini.La Statua lignea del XVIII secolo viene attribuita allo scultore siciliano Filippo Quattrocchi, in merito non ci sono notizie certe.La Madonna viene portata solennemente in processione solo per il Venerdi Santo e per il 15 Settembre
La processione del 15 Settembre - Festa liturgica di Maria SS. Addolorata ad Agrigento
Dal secolo XV si ebbero le prime celebrazioni Liturgiche sulla Compassione di Maria ai piedi della Croce, collocate nel tempo di Passione o dopo le festivita' Pasquali. Nel 1667 il Priore dei Servi di Maria ottenne da Pio VII che la celebrazione Liturgica dei Sette Dolori di Maria venne fissata nel Calendario Romano e ricordata nella 3^ Domenica di Settembre, Pio X secondo la sua riforma, la fisso' definitivamente il 15 Settembre. Anche ad Agrigento l'Arciconfraternita la 3^ domenica di settembre portava in processione per le vie del rione dell'Addolorata dopo un triduo di preparazione la Statua dell'Addolorata. Dopo la sopracitata riforma di San PIO X la tradizione ando' sempre piu' scemando, fu padre Pirrera a riprendere la festivita' del 15 Settembre preceduta dalla quindicina di preparazione. Ecco che si da' nuovamente vita all processione del 15 Settembre una breve e semplice processione con lo scopo di pregare con e per i malati nel corpo e nello spirito, accompagnata dai canti mariani e dalla via Matris.
Le Cripte dell'Addolorata
Le Cripte sottostanti il Santuario, in origine antiche cisterne greche, oggi sono adibite a piccolo museo della Confraternita stessa. La prima Cripta e' la piu' conosciuta, perche' serviva come fondaco ad un maniscalco, l'ultimo rimasto ad Agrigento, Mastru No'. A lui si deve il colore nero di carbone che riveste il tufo. La seconda e' la piu' grande misura 9 m x 12 m, circolare, le pareti sono state rinforzate dopo la frana da 9 rampanti di ferro, alta 5 m, presenta tracce dell'antico intonaco. La terza fatta scavare dalla nascente congregazione 1590, vi si accede dalla seconda superando un dislivello di 3,50 m, attraverso una scala. Qui si puo' notare un sedile in muratura, un altare e il luogo di essiccamento dei cadaveri. In merito non ci sono notizie certe sul rito funebre dei Confrati e le relative operazioni di sepoltura dei corpi.
Visite guidate: Solo su prenotazione
Contatti
Santuario della Madonna Addolorata
Via Garibaldi, Agrigento
Tel/fax 0039 0922 22467 :: Mobile 0039 329 4271917 :: www.addolorata.tk
