La Cattedrale di Agrigento
La Cattedrale di Agrigento, nella sua storia quasi millenaria, è stata protagonista di ripetuti lavori di costruzione, ricostruzione, restauro e consolidamento a causa di distruzioni, saccheggi e frane succedutesi nel corso dei secoli. Le ultime operazioni di restauro e consolidamento si sono concluse con la riapertura avvenuta il 23.11.2008, accompagnata dall'allestimento di una mostra all'interno dello stesso edificio.
Fu fondata da Ruggero I d'Altavilla (1060-1101) il quale affidò la Diocesi di Agrigento a Gerlando di Besançon che, secondo le fonti, la completò in sei anni. In seguito demolita durante le rivolte dei musulmani agrigentini intorno alla prima metà del Duecento, venne poi ricostruita grazie all'imperatore Federico II, sotto l'episcopato di Rainaldo d'Acquaviva, che consacrò la nuova Cattedrale nel 1248.
Nel Trecento, a causa dei movimenti franosi della collina, necessitò di essere ricostruita. Sotto la potente famiglia dei Chiaramonte iniziarono i lavori per la ricostruzione e l'ampliamento che si prolungarono fino al secolo successivo, configurando l'edificio nelle attuali dimensioni. Agli inizi del Cinquecento venne coperto l'ultimo tratto della navata verso ovest, con il meraviglioso soffitto ligneo dipinto. Incompleta rimarrà la torre campanaria.
Gli esterni.
Le trasformazioni più significative riguardano la recinzione della scalinata che si affaccia sull'attuale piazza Don Minzoni. L'accesso, rimarcato da un arco, si apriva lateralmente in un alto muro che chiudeva sia il sagrato sia la vista della scalinata stessa. Con il passare degli anni il muro verrà abbassato e sostituito da un'elegante inferriata, mantenendo l'ingresso sul lato meridionale, finchè non sarà definitivamente spostato sul versante ovest così come possiamo ammirare ai giorni nostri. Lungo la via Duomo, gli intonaci lasciano intravedere alcune tracce significative dell'evoluzione della storia dell'edificio.
Gli affreschi medievali.
Rinvenuti grazie al succedersi degli interventi di restauro negli ultimi cento anni. Si tratta di opere risalenti tra la seconda metà del Trecento e tutto il Quattrocento. Questi affreschi raffigurano l'Ascenzione, la Vergine col Bambino tra san Pietro ed un Santo Eremita (s.Onofrio?), il san Giovanni evangelista e la Madonna dell'Itria.
