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Castello di Siculiana

Il Castello Chiaramontano di Siculiana, sito nell’omonimo centro agricolo e minerario dell’Agrigentino, posto a 85 metri sul livello del mare tra il capoluogo e Sciacca, è un monumento della ricca architettura castellana. Costruito sulla estremità della cresta rocciosa di un promontorio, forse sede dell’antica Cena, dominava con le sue torri merlate il paese e la vallata dolcemente adagiata sul mare mediterraneo, dove stava un ricco emporio frumentario.

L'origine del fortilizio è araba. Fu Federico Chiaramonte che lo ricostruì e gli diede splendore agli inizi del XIV secolo. Nel mezzo della piazza d'armi fu realizzata una profonda cisterna, ancora oggi intatta, per la conservazione di acqua piovana, vitale in caso di assedio.

Secondo le notizie riportate da G. Campo in un antico articolo giornalistico, nel castello si celebrò solennemente nel 1311 il secondo matrimonio tra l'unica figlia di Federico, Costanza, ed il nobile genovese Branca o Brancaleone Doria identificato dallo stesso G. Campo con il Doria ricordato nell'Inferno dantesco, il quale poi divenne governatore di Sardegna. Una chiesetta prima dedicata a San Lorenzo poi alla Madonna degli Angeli, era posta nell'ala sud del Maniero. Essa fu la prima sede di culto del SS. Crocifisso, che è attualmente custodito nell'omonimo santuario del paese. Il fortilizio fu adibito nelle diverse epoche anche a carcere e a deposito. Il maniero passo' nelle mani dei vari baroni di Siculiana quali i Del Carretto, quindi Gilberto Isfar e Corillas che fu anche Vicario Generale della Corona sotto re Alfonso il Magnanimo, per finire ai Del Bosco e ai Bonanno.

L'ultimo barone di Siculiana riconosciuto con regio decreto fu Antonio Bonanno Perez nel 1899. Dopo averlo rilevato gli Agnello-Alfani agli inizi del nostro secolo demolirono il "Quarto Nobile", l'ala di maggiore interesse artistico del castello, per costruirvi una sontuosa villa in stile neogotico. In quest'ultima dimorò, ospite del barone Francesco Agnello, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, insigne scrittore del '900. Qui, secondo diversi studiosi, scrisse pagine del Suo capolavoro "Il Gattopardo".

 

 


 

 

Oggi il castello e' proprieta' di privati cittadini che lo hanno reso disponibile alla fruizione del pubblico.

Visite turistiche: gli uffici ricevono tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00, e la domenica delle 09.00 alle 12.00 (gruppi su prenotazione);

Ticket euro 4,00.

 

 

Castello Chiaramonte di Siculiana, via Circonvallazione 44

Sito web: www.castellochiaramonte.it

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Telefono: 0922 815554 - Fax: 0922 818528